La gelosia quando arriva un fratellino o sorellina

In questo articolo affronteremo uno dei primi temi legati all’arrivo di un fratellino o di una sorellina: la gelosia.

La gelosia

Da dizionario la definizione di gelosia è “sentimento tormentoso provocato dal timore, dal sospetto o dalla certezza di perdere la persona amata ad opera di altri”.

Viene difficile quindi pensare che un sentimento simile non possa essere vissuto dal figlio primogenito.

Siamo abituati a pensare che la gelosia sia negativa e che non vada provata, motivo per cui tendiamo a preoccuparci che possa provarla il nostro bimbo e a tentare di sopprimerla.

Rispetto all’arrivo di un nuovo bimbo in famiglia, la gelosia può manifestarsi come no, e può manifestarsi subito dopo l’arrivo a casa del neonato o dopo tempo. Ciascuno di noi è diverso e così anche i nostri bimbi!

Proviamo a fare un cambio di prospettiva e mettiamoci nella mente del nostro bimbo: “Fino a stamattina la mamma veniva sempre quando la chiamavo, eravamo solo io e lei quando giocavo, era sempre lei ad addormentarmi, e ora questo fratellino cosa vuole? Devo dividere tutto con lui?”

Anche se il nostro bimbo aveva mostrato felicità alla notizia di un fratellino o sorellina, la gelosia potrebbe comunque manifestarsi nel momento in cui si concretizza la presenza del nuovo membro della famiglia e il bimbo comprende cosa questo significhi.

Questo potrebbe coglierci di sorpresa: “Ma come? Eri così contento di avere un fratellino?”. Oppure siamo portati a ricercare nel comportamento del primogenito manifestazioni di affetto verso il nuovo arrivato per tranquillizzarci rispetto alle sue emozioni, che nulla sia cambiato e che si sia fatta la scelta giusta.

Non dimentichiamo inoltre, che molte volte i veri destinatari delle emozioni che vengono rivolte al nuovo fratellino o sorellina potrebbero essere i genitori. E anche questo è più che normale.

Forse il segreto sta proprio nell’accettare tutte le emozioni del nostro bimbo rispetto ai cambiamenti che stanno avvenendo, in modo da consentirgli di evolvere nella nuova relazione. 

Evitiamo allora di sopprimere i suoi stati d’animo dicendogli che è grande, che non serve fare i capricci o che deve capire la situazione. Rispettiamo i tempi del bimbo senza forzarlo rispetto a manifestazioni di affetto o di interazione nei confronti del nuovo arrivato, proviamo con “Ti va di giocare con Giacomo?” invece di “Dai gioca con Giacomo, è il tuo fratellino!”

Affrontiamo questo momento insieme così da renderlo meno ingombrante.

Vivere le emozioni del nostro bimbo

Per i genitori non è sempre facile confrontarsi con le emozioni del proprio bimbo. Spesso con l’arrivo di un fratellino o sorellina si teme di fare un torto al primogenito e la manifestazione delle emozioni che prova spesso confermano proprio quel timore.

Proviamo a non spaventarci delle emozioni! 

Ci stanno comunicando qualcosa e se consentiamo al bimbo di esprimerle possiamo accoglierle e aiutarlo ad affrontarle. Se siamo i primi a legittimare l’emozione, i momenti faticosi per il bambino lo saranno meno per noi e ci permetteranno di aiutarlo e accompagnarlo nel passaggio dell’emozione che sta sperimentando.

Sintonizziamoci su quello che ha mosso la decisione di ampliare la famiglia e sul significato che assume per noi, dando il tempo e il modo al vostro bimbo di accettare, elaborare e comprendere il dono che gli abbiamo fatto.

Chiaramente l’amore dei genitori non si divide ma diventa sempre più grande, c’è spazio per tutti e  va solamente trovato un nuovo modo di starci assieme.

Riassumendo… come gestire la gelosia del primogenito?

  1. Accettiamo, autorizziamo e comprendiamo le emozioni che arriveranno. Cerchiamo di non colpevolizzare noi stessi o sminuire le emozioni del nostro bambino, tutte le emozioni sono legittime e possono essere accolte, sia quelle di mamma e papà sia quelle del nostro bimbo.
  2. Accogliamo le manifestazioni comportamentali, anche quando si presenteranno sotto forma di “regressioni”, perché sono proprio frutto del bisogno di sicurezza, vicinanza e affetto da parte dei genitori.
  3. Aiutiamo il nostro bimbo a verbalizzare quello che sente, magari anche attraverso l’utilizzo di libri adatti alla sua età.
  4. Ascoltiamo la nostra fatica e comprendiamo fin dove riusciamo ad arrivare chiedendo aiuto o delegando.
  5. Proviamo a ritagliarci del tempo in solitaria con il primogenito per ritrovare i momenti di affetto e esclusività (andarlo a prendere a scuola, una merenda al bar, un momento di gioco e così via).
  6. Proviamo a coinvolgerlo, se desidera farlo, nella cura del bimbo o attraverso gioco simbolico nella cura del suo bambolotto mentre ad esempio la mamma allatta, o durante il cambio pannolino o bagnetto.

Datevi il tempo di ritrovare un nuovo equilibrio e ricordatevi che tutto cambierà velocemente e quello che state vivendo oggi, domani sarà diverso.