Cambiamento del corpo in gravidanza: come accettarlo

La donna è soggetta a continui cambiamenti del corpo in gravidanza.

Si trova a vivere cambiamenti che la mettono in contatto con la percezione della sua immagine corporea e con l’immaginario legato a questa fase della vita. 

Ci sono alcune donne che si scattano foto col pancione, altre che organizzano servizi fotografici e altre ancora a cui non piace il cambiamento del proprio corpo, dell’ombelico, si trovano impacciate con questa pancia che cresce e per questa ragione si giudicano rispetto all’ideale della donna felice e perfetta. 

È importante essere consapevoli dei propri significati legati al corpo per potersi concedere di osservare quanta influenza abbiano nel modificare il rapporto con la nostra immagine corporea, anche in questa fase di vita. 

Quali sono i cambiamenti

I cambiamenti del corpo in gravidanza all’inizio sono impercettibili, ma col passare del tempo si manifestano in modo prepotente.

Il rapporto che ciascuno di noi ha con il proprio corpo influenza il proprio vissuto rispetto a questi cambiamenti.

Questo rapporto è mediato da influenze biologiche, psicologiche e sociali.

Spesso le caratteristiche fisiche sono pervase dal giudizio morale e la propria soddisfazione è legata all’aderenza tra la percezione della propria immagine e l’ideale sociale

Anche in gravidanza, nel periodo perinatale è possibile sperimentare insoddisfazione per il proprio corpo che cambia.

Dalla pancia che cresce sempre di più e che ci ostacola nei movimenti e nel vedere i piedi, al seno e ai fianchi che aumentano, al peso sulla bilancia, all’equilibrio e alla stabilità, fino ad arrivare ai piedi sempre più grossi e piatti.
Tuttavia, può capitare che la donna si senta maggiormente legittimata a sperimentare questi cambiamenti del corpo in gravidanza perché aderiscono all’ideale della maternità.

Questo aspetto riguarda in particolare l’addome e il seno.

Viceversa, il cambiamento di altre parti del corpo, come ad esempio braccia, viso, gambe, può accompagnarsi ad una percezione differente legata ad un’insoddisfazione della propria immagine corporea. 

La soddisfazione o insoddisfazione del proprio corpo pone la donna in una costante sfida lungo tutto il periodo perinatale e sembra dipendere sia dall’ideale corporeo precedente la gravidanza, sia dalle aspettative legate a questa fase della vita. 

Inoltre, i cambiamenti del corpo in gravidanza confrontano la donna con il suo tema del controllo.

Infatti, si può sperimentare l’assenza di controllo non solo rispetto ai cambiamenti fisici e fisiologici, ma anche per la percezione di condivisione del proprio corpo con il feto.

Alcune donne vivono la presenza del bambino con un atteggiamento di benessere nel condividere il proprio corpo, mentre altre sperimentano un vissuto di invasione.

Come accettare il nuovo corpo

Nel corso della nostra crescita creiamo una rappresentazione dell’immagine corporea composta da percezione, cognizione ed emozione.

Conoscere quella che era la nostra relazione col corpo e i suoi cambiamenti anche prima della gravidanza è un primo passo per ricondurre ciò che stiamo attraversando alle lenti con cui guardiamo noi stesse. 

Le aspettative morali e sociali sono sempre alle porte: “Quanti chili hai preso? Hai le smagliature? Hai messo le creme giuste? Hai mangiato sano?”.

Potersi permettere di guardare a queste domande come temi che riguardano più la preoccupazione della persona che ce le ha rivolte, può aiutare a spogliarci da quei “giudizi esterni” consentendoci di vivere la gravidanza nel modo in cui noi riteniamo giusto. 

Potersi ritagliare del tempo per sé stesse è fondamentale.

Se è un bisogno che parte dalla donna, si può praticare un’attività di movimento compatibile con la gravidanza e le prescrizioni mediche.

A chi piace lo yoga o il pilates, a chi la camminata, a chi il nuoto dolce.

È importante il ruolo del compagno.

La sua vicinanza e supporto aiutano la donna a sentire di piacere e a riconoscersi come donna attraverso lo sguardo del proprio partner.

È uno sguardo che aiuta la donna a veicolare un’immagine buona su di sé, anche quando è in fatica e in difficoltà.

Condividere con le persone intorno a sé le proprie paure e preoccupazioni resta un punto di partenza fondamentale.

Sentire di non essere soddisfatte della propria condizione fisica può generare senso di colpa e timore del giudizio altrui a causa dello stereotipo della maternità felice.

Poter condividere tutto ciò anche con altre donne che stanno attraversando questa fase di vita può aiutare ad accomunare le preoccupazioni e sentirsi meno sole.

Aiuto Psicologico

Quando ci si rende conto che le preoccupazioni legate alla propria immagine corporea e al cambiamento che il corpo sta attraversando diventano preponderanti e interferiscono con il proprio funzionamento quotidiano, allora è importante poter chiedere aiuto e contattare uno specialista. 

Se ad esempio, evitiamo il contatto con gli amici o con le altre persone, se non siamo più serene nella relazione con il compagno e/o nei contatti fisici, se si preferisce restare a casa piuttosto che uscire per timore di essere esposti al giudizio altrui, allora è bene fermarsi e potersi prendere cura di questa parte di sé che in questo momento è fonte di disagio e sofferenza. 

Infine, un tema importante è quello del controllo.

Affrontarlo in psicoterapia può aiutare la persona a riconoscere il ruolo che ha per sé e la funzione rassicurante rispetto ai relativi contenuti emotivi.

Spesso può manifestarsi in un contenuto specifico, ma solitamente riguarda una modalità di stare della persona rispetto alla sua vita e al tema dell’imprevisto.